Accrescere l’autostima di tuo figlio: alcuni suggerimenti che devi conoscere.

Una delle parole più ricercate su google è autostima. Arrivare a credere in se stessi e nelle proprie capacità è sempre più importante, ma molto spesso, la nostra autostima, così come quella dei nostri figli, viene delegata al fato, alle buone opportunità, alla scuola o addirittura al caso.

Siamo soliti dire “dovrebbe credere più in se stesso, avere più fiducia“, senza però concentrarci su cosa potremmo fare concretamente per aiutarlo. Certo, dare il “buon esempio” può essere sicuramente di aiuto, ma a volte non è sufficiente o addirittura può alzare le aspettative nei suoi confronti.

Quindi cosa fare?

Ecco 3 accorgimenti che possono essere di aiuto:

  • Non aver paura di fare un passo indietro:

Molto spesso, l’atteggiamento protettivo del genitore impedisce al figlio di fare esperienza, di fronteggiare le difficoltà, quindi di crescere. Senza la possibilità di correre dei piccoli rischi, di far fronte alle prime difficoltà o di rispondere in prima persona dei propri errori, si fa fatica a fare esperienze che possano essere correttive. Nella maggior parte dei casi, questo è possibile solamente facendo un passo indietro a livello genitoriale, lasciando tempo e spazio al figlio.

  • Sì agli elogi, ma senza eccessi:

Sappiamo bene quanto un figlio abbia bisogno di essere incoraggiato al perseguimento dei propri obiettivi… Ma è opportuno stare bene in guardia da un eccesso di elogi e/o rassicurazioni. Gli elogi, a lungo andare, possono far credere al ragazzo che in fondo non è poi così importante impegnarsi, che pur non dando il massimo si può ottenere gratificazione. Le rassicurazioni sono addirittura un’arma a doppio taglio. Se in alcuni casi possono sembrare indispensabili, a lungo andare alimentano preoccupazione e insicurezza personale. Il figlio cresce con la necessità di dover essere sempre rassicurato prima di compiere le proprie azioni: l’esatto opposto della fiducia personale.

  • Critichiamo le azioni o i comportamenti, mai la persona:

Le uniche critiche che possono definirsi “costruttive” sono quelle che condannano la cattiva azione o il comportamento sbagliato. Dovremmo guardarci bene dal condannare la persona o dall’etichettarla come “sbagliata” o “dannosa”. Il rischio del processo di etichettamento è proprio quello di promuovere altri comportamenti sbagliati o addirittura pericolosi.

Come genitori, si ha un enorme impatto sull’autostima dei figli. Usando questa influenza nel modo giusto, è possibile aiutarli a diventare adulti responsabili, competenti e fiduciosi.

Amare se stessi è l’inizio di un idillio che dura tutta la vita” O.Wilde

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