4 mosse per far precipitare il tuo rapporto di coppia.

Stanco di tutte queste “formule magiche” su come andare a meta col proprio partner (spesso e volentieri non funzionano), è decisamente preferibile imparare dai nostri errori, farne tesoro, capire cosa non sta funzionando, affinché sia possibile correggere il tiro.

Ebbene, cosa è veramente sconsigliabile fare all’interno del rapporto di coppia? Ecco alcuni ingredienti veramente fatali:

  1. Impegnati a cambiare ciò dell’altro non ti piace: Questo avvertimento può sembrar banale, ma in realtà nasconde gran parte dei rischi di crollo della coppia. Non c’è cosa che faccia sentire più in colpa il nostro partner del percepirsi costantemente sbagliato o “da correggere”. I nostri disappunti e le nostre critiche, anche se in buona fede, non fanno altro che contaminare il rapporto, impregnandolo di sfiducia. La relazione si fa rapidamente spigolosa ed i partner rischiano di dover stare sempre attenti a cosa dicono e a come operano, pena la disapprovazione dell’amato: l’esatto contrario della serenità di coppia.
  2. Risparmia complimenti e apprezzamenti: Questo è ciò che tendiamo a fare quando la nostra relazione ha ormai superato l’enfasi dell’innamoramento e si assesta in un equilibrio decisamente piatto. Darsi per scontati, non ricevere più dei complimenti o degli apprezzamenti, rischia di far perdere di valore alla relazione. Ognuno di noi ha bisogno di sentirsi valorizzato e gratificato, nonché di avvertire la fiducia dell’altro. Diversamente, regnerà il silenzio; un silenzio logorante e assordante.
  3. Comunica ciò che ti fa comodo: Per paura, per timore di essere abbandonato o giudicato, per non far arrabbiare il partner, per tutti quelli che ti possono sembrare “buoni motivi”… La comunicazione fra partner non può essere sleale, quanto piuttosto sincera, specialmente nell’ammettere i propri errori. Una comunicazione sleale promuove comportamenti sleali: non dimenticarlo.
  4. Non permettergli di sbagliare: Pretendere la perfezione o l’infallibilità, demonizzare ogni errore, criticare ogni sfumatura, conduce facilmente alla chiusura. Chiusura in se stessi, chiusura nel silenzio, chiusura della relazione; proprio perché nessuno vuole sentirsi costantemente in errore. No, non si tratta di praticare perdono o indulgenze, quanto di favorire l’umanità della relazione, supportare il partner in ciò che riesce meno, al fine di favorire il miglioramento, non la condanna.

Appartenere a qualcuno significa entrare con la propria idea
nell’idea di lui o di lei e farne un sospiro di felicità” A.Merini

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