METODO

Una delle convinzioni più diffuse ed ingannevoli legata al mondo della psicologia è che per risolvere problemi complicati o che persistono da molto tempo siano necessari percorsi terapeutici altrettanto lunghi e faticosi. In realtà, problemi e sofferenze umane complesse e persistenti non richiedono necessariamente soluzioni altrettanto lunghe e complicate, spesso associate ad un lungo e faticoso percorso di ricerca delle cause del proprio malessere.

L’approccio breve-strategico alla risoluzione dei problemi rappresenta una prospettiva rivoluzionaria rispetto alle forme convenzionali di intervento. Muovendo da una complessa ed avanzata teoria di base, si avvale, allo stesso tempo, di una rigorosa metodologia di ricerca empirico-sperimentale, nota come ricerca-intervento. Si tratta di un intervento terapeutico breve (miglioramenti significativi già dopo circa 7 sedute) che si occupa di eliminare i sintomi ed i comportamenti disfunzionali che affliggono la persona, nonché di produrre il cambiamento delle modalità attraverso le quali questa costruisce e gestisce la propria realtà personale ed interpersonale. L’intervento può prevedere tecniche ipnotiche e comunicative, nonché strategie e stratagemmi in grado di promuovere e favorire il cambiamento.

L’approccio breve-strategico si configura dunque come un intervento radicale e duraturo e non come terapia superficiale o meramente sintomatica.

 

RISULTATI DI EFFICACIA ED EFFICIENZA DEI PROTOCOLLI DI TRATTAMENTO NELLA CURA DEI SEGUENTI DISTURBI:

  • Disturbi d’Ansia (nel 95% dei casi): Disturbo da attacchi di panico, disturbo d’ansia generalizzato, fobia sociale, fobia specifica (animali, oggetti, situazioni) e disturbo post-traumatico da stress;
  • Disturbi Ossessivi-Compulsivi (nell’89% dei casi): Ossessioni, compulsioni, disturbi somatoformi (ipocondria, dismorfofobia);
  • Disordini Alimentari (nell’83% dei casi): Anoressia, Bulima, Vomiting e Binge-Eating;
  • Disturbi Sessuali (nel 91% dei casi): Difficoltà di erezione, eiaculazione precoce, vaginismo e dispaurenia, disturbi del desiderio;
  • Depressione (nell’82% dei casi): Nelle sue varie forme;
  • Problemi Relazionali (nell’82% dei casi): Nei vari contesti (scuola, lavoro, coppia, famiglia, gruppo);
  • Problemi dell’Infanzia e dell’Adolescenza (nell’82% dei casi): Deficit da attenzione-iperattività, disturbo oppositivo-provocatorio, mutismo selettivo, ansia da prestazione, fobia scolare, disturbo da isolamento;
  • Disturbi legati all’Abuso di Internet (nell’80% dei casi).

Fonte: www.centroditerapiastrategica.org

Una tecnologia abbastanza evoluta nei suoi effetti non è dissimile da una magia” A.C.Clarke